Nella cucina giapponese, oltre alla celebre tempura conosciuta in tutto il mondo, vengono utilizzati vari metodi di frittura.

In questa lista ve li elenco tutti, così da permettervi facilmente di comprenderli.

Indice
    • Furai

      Furai

      Derivato dall’inglese fry, è la classica frittura all’occidentale in cui si utilizza, oltre alla pastella, il pangrattato. Quest’ultimo di norma è quello in stile giapponese chiamato panko, più grossolano.Principalmente è di verdure o di pesce, di cui quello più apprezzato è l’aji-fry, del piccolo pesce azzurro aji. Differisce solo per il nome dal katsu, che è lo stesso procedimento ma applicato alla carne (maiale, manzo, ecc.)


    • Karaage

      Karaage

      Uno stile di frittura in cui gli ingredienti vengono ricoperti da farina o fecola di patate, senza l’ausilio di uova o acqua, e poi fritti. Solitamente di pollo, un karaage può essere anche di altre materie prime, come ad esempio di pesce o verdure.


    • Katsu

      Katsu

      Con katsu, in cucina, ci si riferisce alla frittura in stile occidentale di carne quale ad esempio maiale o manzo. Deriva dal termine cutlet, ed è in parole povere analoga alla frittura furai.Il più diffuso è il tonkatsu, a base di maiale servito tradizionalmente con del cavolo cappuccio tagliato finissimo.


    • Suage

      Suage

      Il suage è un metodo di frittura che non prevede l’uso di pastella o di altro: l’ingrediente viene direttamente cotto nell’olio. Si utilizza principalmente con verdure come melanzane o zucca, anche per valorizzarne l’aspetto.


    • Tempura

      Tempura

      La tempura è uno stile di frittura in cui gli ingredienti vengono ricoperti da una pastella a base di farina o fecola di patate diluita in uova o acqua. Non si usa il pangrattato. Quella più iconica è di gambero, ma anche quella di verdure è eccellente.


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