Verdura conosciuta come zucca amara, caratterizzata da, come dice il nome, un deciso sapore amarognolo. È molto diffusa ad Okinawa, dove è l’ingrediente principale del gōyāchanpurū. 


di L’s Mommy su photozou

Storia del Goya ad Okinawa?

Il goya è di origine indiana, poi trasmesso alla Cina nel quattordicesimo secolo per arrivare infine ad Okinawa circa nel 1450. Nel resto del Giappone arrivò intorno al 1600.

E’ stato consumato dagli abitanti di Okinawa quindi a partire dall’inizio del periodo della dinastia Ryukyu (1429-1879), venendo coltivato negli orti di casa. Oggi viene prodotto per tutto l’anno ma è una verdura estiva che naturalmente copre la stagione da Aprile a Luglio.

Il segreto sulla amarezza

Il goya viene utilizzato in varie ricette di Okinawa come tempura, goyachanpuru, semplicente marinato, anche sotto forma di tè e via dicendo. E’ importante per la sua alta quantità di Vitamina C.

La caratteristica principale del suo sapore, oltre alla consistenza “croccante”, è sicuramente la sua amarezza, particolarità che lo rende unico nel suo genere. Quando la buccia, ruvida, è formata da granuli grossi vuol dire che non è molto amaro, mentre quando i granuli son piccoli l’amarezza è maggiore. Per contrastare l’eccessiva amarezza viene massaggiato con del sale, con conseguente dispersione di liquidi e diminuzione della stessa.


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