Un centro elaborazione dati situato in Hokkaido utilizza la neve prima per raffreddare i server, poi una volta sciolta per allevare delle anguille.

Nella città di Bibai, nell’Hokkaido, l’azienda WDC ha dato il via ad un progetto veramente originale per un suo nuovo centro elaborazione dati.

L’obiettivo iniziale è stato quello di sfruttare le grandi quantità di neve che causano problemi alla zona come sostituto del più classico sistema di raffreddamento ad aria condizionata che tiene basse le temperature dei server. In questo modo si riescono a limitare anche le emissioni di anidride carbonica.

Il processo, riscaldando la neve sciolta fino a circa 30 gradi, rende la temperatura dell’acqua ideale per l’unagi, anguilla in giapponese, importantissima nella cultura culinaria della nazione.
Collaborando con la Kobe Unagi Tansui, si è fatta quindi spedire 1700 giovani esemplari il 25 febbraio. Punta a metterle in commercio come “la prima anguilla allevata nell’Hokkaido”, con probabilmente il nome di “anguilla della neve”.

La scelta è caduta su questo animale, e sul fungo kikurage, dopo aver testato vari altri prodotti come i pomodori ciliegini, la verdura komatsuna o il riccio di mare.

Le anguille verranno messe in commercio al raggiungimento dei 250 g in tutta la nazione, ma servite anche nelle mense scolastiche della zona.

hokkaidoi anguille della neve
Kota Honma, un direttore del White Data Center

Kota Honma, un direttore della WDC e presidente della Bibai Nature Energy Research Association, ha studiato per 25 anni le migliori tecniche per utilizzare la neve come raffreddamento naturale. In relazione al progetto ha detto: “La prefettura più a nord dove si alleva questo esemplare è Aomori; vogliamo che anche in Hokkaido si riescano a produrre anguille, in un ambiente igienico”.

Fonte: Asahi Shimbun

Categoria: